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Linea Verde
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RAI
 
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Aggiornato al: 29.08.2010
Info: info_tirone@ecow.it
Progetti, aneddoti, poesie e ricordi dei tanti anni trascorsi nella Rai e nel mondo
dello spettacolo.
 
Sparlando di donne
 
Un progetto di poche certezze, proprio come spesso appaiono le questioni di cuore delle donne dello spettacolo. Nelle diverse accezzioni: attrici, veline, soubrette di buone speranze...insomma quel variopinto gineceo che cerca, almeno nei sentimenti, un pò di normalità. Ma come potrebbero sopravvivere le trasmissioni televisive di gossip senza di loro? Dove trovare materia sì duttile ancorché effimera per dare consistenza a servizi che di giornalistico hanno solo la nominazione? Perchè non dare anche alla radio la possibilità di entrare nell'universo femminile con l'aggancio del commento "su questo o quell'amore" per poi fare una chiacchierata autentica tra donne? Alle conduttrici il maieutico compito di varcare la soglia del cuore con la VIP di turno per capire quant'è problematico coniugare sentimenti ed apparenza, difendere la privacy, tutelare dalla volgarità i propri affari di cuore. Senza cambiare registro di conversazione sarebbe bello sentire l'opinione di attrici 'storiche', per confrontare le modalità affettive di un tempo con quelle di adesso. Le grandi storie d'amore rappresentano uno spaccato significativo del costume italiano, e di come la morale sia cambiata. Al pubblico la possibilità (grazie ad un numero apposito) di entrare nel discorso, di dire la propria, e perchè no, anche qualche consiglio. Per mantenere una consecuzio potremmo coinvolgere anche i direttori di giornali quali Chi, Novella 2000, Gente, Oggi e via dicendo.
Alla grazia e alla preparazione delle conduttrici il compito di non rendere la trasmissione una 'sagra dell'inciucio' ma qualcosa su cui riflettere e da ascoltare con piacere.
 
 
Indovina chi viene a tavola
 
La televisione continua a prendere per la gola i propri ascoltatori, e visti gli ascolti la scelta è vincente. Parlare di cucina paga. D'accordo, la radio non possiede la vista ma può attivare altri sensi, può sedurre con l'immaginazione, far venire l'acquolina in bocca...
Come? Lasciando che un personaggio famoso ci apra il suo ricettario personale e ci racconti come prepara 'la' cena per i suoi amici. Non una mera elencazione di ingredienti ma l'occasione per farlo parlare - attraverso la descrizione del suo piatto - di un ricordo, un odore, un emozione (ha presente caro direttore le madelaine di Marcel Proust?). E' importante che questo viaggio gastro-emotivo non diventi una dissertazione sui capperi di Pantelleria o sul Pachino doc, ma l'occasione per cogliere il gusto dei piatti e quello dell'intervistato. Considerato poi che la fascinazione, la golosità e il piacere del mangiare sono stati sublimati in letteratura da sempre, un aggancio culturale e ben musicato potrebbe condire il tutto (Rossini era un gaudente anche a tavola...).
 
 
Corpo di donna...
 
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.

Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.

Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi di assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.

Pablo Neruda
 
 
Mi piaci quando taci
 
Mi piaci quando taci perchè sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poichè tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, cosi lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perchè sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

Pablo Neruda
 
 
Saprai che non t'amo e che t'amo
 
Saprai che non t'amo e che t'amo
perchè la vita è in due maniere,
la parola è un ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

Pablo Neruda
 
 
Canzone del maschio e della femmina
 
Canzone del maschio e della femmina!
Il frutto dei secoli
che spreme il suo succo
nelle nostre vene.

La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa
per uscire migliorata da te,
il cuore che si disperde
stirandosi come una pantera,
e la mia vita, sbriciolata, che si annoda
a te come la luce delle stelle!

Mi ricevi
come il vento la vela.

Ti ricevo
come il solco il seme.

Addormentati sui miei dolori se i miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano,
legati alle mie ali,
forse le mie ali ti porteranno,
dirigi i miei desideri, forse ti duole la loro lotta.

Tu sei l'unica cosa che possiedo
da quando persi la mia tristezza!

Lacerami come una spada
o senti come un'antenna!

Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo alla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!

Pablo Neruda
 
 
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